Tunnel

Vagone verde, vagone rosso: scegli il tuo stile di vita e una volta entrato nel Tunnel, pensa a come potresti uscirne arricchito. Questa canzone è dedicata a tutti gli amici e studenti che prendevano il treno della domenica sera per andare oltre Gottardo.

Green or red compartment: choose your life-style and when you enter the tunnel, think how you could come out enriched. Song dedicated to friends and students who took the Sunday train from Bellinzona to the other side of St. Gotthard.

M. Santilli: voice, clarinet
G. Muto: baritone sax, comp.

Lyrics

Vagone verde, vagone rosso, scegli tu qual è il tuo posto
per andare nell’altro mondo più quadrato e meno rotondo.
Scivola composto il treno, alla partenza è sempre pieno.
Un saluto con la mano: vi dico ciao piano piano …
Tra Ti e Uri c’e il grande tunnel: chilometri di sforzi da premio Nobel, tonnellate di secoli sulla testa, lasciaci passare oggi ch’è festa!
Anche se non ne hai più voglia, il rumore assordante ti sveglia
dal tuo lungo stato di veglia e ti accorgi che hai ancora voglia
di vivere e di uscirne presto da questo tunnel buio pesto!
San Gottardo è sceso all’inferno, cos’è successo quel santo giorno
quando il diavolo guardava commosso quello spettacolo infuocato di rosso? Son diventato un po’ più uomo con questo viaggio un po’ dantesco. Non guardare indietro di nuovo: se non ti muovi stai fresco!

Alfonsina y el mar

Canzone dedicata alla poetessa argentina di origine ticinese Alfonsina Storni. Vogliamo ricordarla ‘vestita di mare’…

A song dedicated to Alfonsina Storni, Argentinian poet with Ticinian roots. We’d like to remember her ‘dressed in the sea’…

M. Santilli: clarinet, arr.
G. Muto: tenor sax

Scene in zona
19:04, mamma Wanda quasi si dimentica di accendere la tivù per seguire l’intervista alla televisione svizzera:
“…abbiamo ottenuto gli impasti sonori piu intriganti e li abbiamo messi al servizio di testi e melodie popolari ti­cinesi. Altri brani, come ad esempio la Suite Vortex, so­no nati invece su carta perché l’idea che ne sta alla ba­se è più complessa…”

Scenes within the zone
19:04, mamma Wanda almost forgot to switch on the telly so she could watch the interview broadcasted on the Swiss channel: “…we kept the most fascinating sounds and made use of them when interpreting Ticinian folk melodies and texts. Other pieces such as Suite Vortex, however, originated on paper because their structures were more complex…”

Sacra terra del Ticino

Tema principale dell’omonimo ‘Festspiel’ di Gian Battista Mantegazzi. Nulla da invidiare agli standard del jazz. Melodia di respiro internazionale.

Theme of the homonymous ‘Festspiel’ of Gian Battista Mantegazzi. There is no need to envy jazz standards. This is a melody that has an international flavor.

M. Santilli: voice, guitar, arr.
G. Muto: alto sax

Scene in zona
Gio al telefono con papà Fernando: “… è clarinettista, canta, compone, arrangia, e dirige: un uomo-camaleon­te!” Più tardi, davanti allo specchio: “Ho studiato sax clas­sico ma so cimentarmi anche col jazz. I miei amici dicono che tutto quello che tocco suona. Io non ci ho mai fatto caso”. Arriva Marco, e gli mette un didgeridoo tra le ma­ni: “Allora prova questo!” Ma Gio, da bravo ‘bello in zo­na’ impugna il pettine: “Avevo già composto una decina di pezzi… che sono finiti in fondo al cestino forse per­ché improponibili.” Poi, in un momento di slancio emotivo esclama: “Però … anch’io sono piuttosto camaleontico” e afferra per la coda il didgeridoo.

Scenes within the zone
Gio at the phone with daddy Fernando:” … he’s a clarinet­ist, he sings, composes, arranges and conducts: he’s like a chameleon!” Much later, standing in front of the mirror: “I studied classical sax but I can also cope with playing jazz music. My friends say that whatever I touch makes a sound, which I hadn’t realized before.” Marco comes along and hands him over a didgeridoo: “So, why don’t you try this?” Gio, being a good ‘bello in zona’ lays down the comb: “I have already composed a dozen pieces … they ended up in the bottom drawer since they were proba­bly unsuitable.” Then an emotional impulse takes over: “But… l’m also rather chameleon-like” and he snatches the tail of the didgeridoo.

Atlantis

(4th movement of the Vortex-Suite)

La visione di un mondo in equilibrio con la natura, un mondo a misura d’uomo.

A ‘Weltanschauung’ in balance with nature, while still meeting man’s needs.

G. Muto: tenor sax, comp.
M. Santilli: bass clarinet

Scene in zona
Bucheggplatz: pioggia scrosciante, raggiungiamo il Probelokal saltando da una terraferma all’altra. Mu­niti di minidisc e pile a gogo, cominciamo a fissare al­cune improvvisazioni. I timbri si amalgamano in modo a tratti indistinguibile. La rapidità con cui nasce Qualcu­no volò sul nido è di buon auspicio: tra i due ‘Belli in zona’ l’affiatamento sembra esserci.

Scenes within the zone
Bucheggplatz: it’s raining cats and dogs. To get to the rehearsal room, we have to jump over one puddle af­ter another. With munitions of mini discs and plenty of batteries, we start recording our improvs. The sounds in­terweave – at times even indistinguishably. A good sign is how fast Qualcuno volò sul nido comes together: the foun­dation between the two ‘Belli in zona’ seems to be estab­lished.

Black

(3rd movement of the Vortex-Suite)

La presenza del male, subdola e ipnotica, trascina gli uomini in una danza diabolica.

The presence of evil, insidious and hypnotic, seduces men into a diabolic dance.

Scene in zona
Arvenweg nove: la tazzina tintinna mentre Gio rimesta zucchero e caffe: “Ci siamo incontrati mezzo secolo fa. Avevi fondato una Big Band. Ma poco dopo sei scompar­so dalla mia vita …” Un attimo di pensoso silenzio, poi: “Ah wunderbar, annusa qui!” Marco, da gran ‘caferat’ gli pone sotto il naso il pacchetto del caffè e afferra la bot­tiglia ‘Santilli’s Coffee Correction’: “ma perche ti polveriz­zasti così presto?”

Scenes within the zone
Arvenweg no. 9: the small cup rattles while Gio is stir­ring sugar into the coffee: “We first met half a centu­ry ago, when you set up a big band. And then, all of a sudden, you disappeared from my life …” A moment of si­lence, then: “Ah, wunderbar, take a sniff!” Marco, being a great admirer of ltalian coffee, holds a pack of ground coffee beneath his nose and grasps the bottle ‘Santilli’s coffee correction’: “but why did you suddenly vanish in­to thin air?”

Au claire de la lune…

(2nd movement of the Vortex-Suite)

Anno 2005: durante la notte le stelle e la luna dominavano il cielo (…) la gente ballava sulle spiagge a piedi nudi (…) Anno 2184: degli spot al vortenion illuminavano la notte (…) accanto alle riserve d’acqua i robot si spostavano ritmicamente.

Year 2005: the moon and the stars cover the night sky (…) bare-footed people are dancing on the shore (…) Year 2184: swirling spotlights illuminate the night (…) next to the reservoirs, the robots move rhythmically.

Vortex

(1st movement of the Vortex-Suite)

In un mondo futuristico gli uomini dovranno assomigliare ai robot, efficaci, affidabili e privi di sentimenti. La società ci domanderà di seguire il flusso naturale dell‘evoluzione, una vita ad alta velocità. Il progresso della medicina permetterà all’uomo una migliore gestione dello stress. Si potrà scoppiare senza rendersene conto.

In a future world, human beings are bound to resemble robots: efficient, reliable and cold hearted. Society pushes us to follow the natural flux of evolution, a speedy life. The medical progress will allow a better management of stress. You therefore might burst without even knowing it.

„Amidst the constant barrage of sound, information, images, etc., in our 21st Century, it is unbelievably refreshing to come across something different, a “ray of light” through the murk. This CD by Giordano Muto and Marco Santilli is one of the most beautiful examples of pure music I‘ve heard in a long time – uncategorizable in the best sense! Listening to them, I hear melodies, mysteries, great improvisation, astounding interplay, and a soundtrack to a Fellini film that he forgot to make! In short, I loved it, and I can‘t wait for the follow-up (I hope they ask me to join them for a tune or two)! Enjoy!“ Ken Peplowski, NYC, September 2006

Maggiolone

Brano ispirato dal canto popolare ‘La maggiolata’ (dal Malcantone). In una calda giornata di maggio, un maggiolino sovrappeso si lancia in volo e si chiede: “Perchè devo essere così pesante? Perchè non sono una farfalla?” Gelosia, tristezza, rabbia e razionalità si susseguono in questo monologo ‘aereo’.

This piece is based on the folk song ‘La maggiolata’ (from Malcantone). On a warm May day, a plump May beetle flies off and asks itself: “Why am I so chunky? I’d rather be a butterfly!” Jealousy, sadness, anger and rationalism supersede one another in this ‘aerial’ monologue.

Giordano Muto (didgeridoo, comp.) Marco Santilli (bass clarinet, voice, kazoo, comp.)

„Santilli e Muto sono anfibi. Polistrumentisti, passano con tecnica sopraffina dagli „effetti“ della musica del secondo ‚900 alla musica popolare senza subire scadimenti tecnici e di gusto. Bravissimi.“
Gianluigi Trovesi, Nembro, ottobre 2006

“Santilli et Muto sont des amphibies. Pluri instrumentalistes, ils passent avec une technique raffinée des effets de la musique contemporaine à la musique populaire sans altérer la technique et sans fautes de goût. Bravo.”
Gianluigi Trovesi, Nembro, octobre 2006

Belli in zona

Impressioni ‘bellinzonesi’ con accenni alla celebre marcia ‘Bellinzona’ di Gianbattista Mantegazzi.

Impressions of Bellinzona (the capital of Ticino) reminiscing the famous homonymous march of Gianbattista Mantegazzi.

Giordano Muto (soprano sax, comp.) Marco Santilli (bass clarinet)

„Die Musik der ‘Belli in zona’ (die Schönen der Gegend) ist wirklich im positiven Sinne schräg. Diese virtuosen Musiker haben eine lebendige Phantasie. Ihre Arrangements und Kompositionen sind originell. Es ist unglaublich, wie sie mit den wenigen Instrumenten immer wieder wechselnde Bilder, Geschichten und Atmosphären hinzaubern.“
Dimitri Clown, Verscio, August 2006

“La musique de «Belli in zona» est tordue au sens positif du terme. Ces musiciens virtuoses ont une imagination créatrice. Leurs arrangements et compositions sont originaux. Par magie, ils inventent avec peu d’instruments, des tableaux changeants, des histoires et des atmosphères fabuleuses.“
Dimitri Clown, Verscio, août 2006

0033

La prima telefonata in Ticino dopo il trasloco di Giordano in Francia: prime sensazioni francesi in un tourbillon di parole.

The first phone call to Ticino after Giordano’s move to France: initial impressions of his new hometown in a whirl of words.

Giordano Muto (tenor sax, comp.) Marco Santilli (bass clarinet)

Ticino senza clichées

Il duo ‘Belli in zona’ rende omaggio alla Svizzera italiana rileggendone la musica popolare e interpretando composizioni originali ispirate dalla propria terra. Per distaccarsi da una visione stereotipata del Ticino allegro e soleggiato, di Merlot servito nei boccalini e di zoccolette danzanti; i due musicisti si sono impegnati a creare una serie di quadri musicali moderni, nel rispetto della tradizione. Il repertorio comprende brani dal carattere e strumentazione sempre differenti, che conferiscono alla musica del duo impasti sonori inediti. Musica colta contemporanea, bandistica, cameristica, operistica, jazz, pop, blues confluiscono nel loro discorso influenzandosi tra loro. Di conseguenza i brani si possono ascoltare a più livelli e possono essere eseguiti ovunque: nei teatri, nei jazz-club, nelle sale da concerto, come pure nelle chiese e nelle piazze. È la visione del canton Ticino attraverso gli occhi di due suoi figli emigrati in differenti zone linguistiche, ma che conservano un legame con la terra d’origine.

Ticino without clichées

The duo ‘Belli in zona’ pays honour to the Italian part of Switzerland by reviving its folk music and interpreting original compositions, inspired by their home canton. To move away from the stereotypical perceptions of the Ticino, i.e. the land of gaiety and sunshine, Merlot being served in ‘boccalini’ (drinking jugs) and dancing clogs, the two musicians strived to create a series of modern musical pictures, while still respecting the traditions. The repertoire contains characteristic pieces with different instruments which give their music a mixture of novel sounds. Elevated contemporary music, band like and chamber music as well as opera, jazz, pop and blues flow into their themes and influence one another. Because of this, the musical pieces can be performed anywhere – such as theaters, jazz clubs, concert halls as well as churches and squares. It’s about the conception of the canton Ticino, seen through the eyes of two sons who emigrated to different speech areas, but who still preserve a bond with their homeland. ‘Belli in zona’ scenarise unique pictures with their beautiful compositions.