Vier Klarinetten, vier musikalische Persönlichkeiten und jede Menge frischer Wind für die Neue Schweizer Volksmusik: TABULA VENTORUM ist da!

Gemeinsam mit Annatina Kull, Rahel Trinkler und Léonard Wüthrich starte ich mit einem neuen Klarinettenquartett in ein musikalisches Abenteuer.

Im Gepäck: neue Kompositionen aus meiner Feder, überraschende Wendungen, Schweizer Volksmelodien in ungewohnten Gewändern und eine ordentliche Portion Spielfreude.

Mal volksmusikalisch verwurzelt, mal klassisch elegant, mal jazzig frei – und zwischendurch darf es auch ein bisschen rocken.

So stelle ich mir Neue Schweizer Volksmusik vor: offen, überraschend und voller Spielfreude.

Im Oktober 2026 haben wir uns in Luzern zu unserer ersten gemeinsamen Leseprobe getroffen. Dabei sind bereits die ersten musikalischen Kostproben entstanden.

Das Video ist auf YouTube vorerst noch nicht öffentlich gelistet. Über den folgenden Link könnt ihr aber bereits hineinhören und einen ersten Eindruck von unserem neuen Projekt gewinnen.

Die vier Winde nehmen ordentlich Fahrt auf – ich bin gespannt, wohin sie uns tragen! 🌬️🎶

Mercoledì 30 settembre avrò il piacere di suonare insieme a Roberto Olzer nella splendida Collegiata di Locarno, nell’ambito del Festival Organistico di Locarno.

Alle 10:30 presenteremo E l’aria creò il suono, il nostro progetto per clarinetti e organo: un incontro tra due strumenti molto diversi, accomunati però da un elemento essenziale – l’aria.

È proprio questo aspetto che mi affascina particolarmente: il respiro che mette in vibrazione il clarinetto incontra l’aria che alimenta le canne dell’organo. Da questo incontro nasce un dialogo fatto di risonanze, colori, silenzi e improvvisazione.

La nostra musica si muove liberamente tra classica, jazz, progressive rock, world music e minimalismo, senza la necessità di appartenere a un genere preciso. Momenti intimi e contemplativi possono così lasciare spazio a sonorità ampie e potenti, sfruttando le possibilità timbriche del clarinetto, del clarinetto basso e dell’organo.

Per me E l’aria creò il suono è soprattutto questo: ascoltarsi, respirare insieme e lasciare che la musica trovi la propria strada, momento dopo momento.

Marco Santilli – clarinetti, composizioni
Roberto Olzer – organo, composizioni

📅 Mercoledì 30 settembre 2026, ore 10:30
📍 Collegiata di Locarno
🎟️ Entrata libera

Sarà un piacere incontrarvi a Locarno e condividere con voi questa matinée musicale.

Am Samstag, 19. September 2026, ist Marco Santilli’s CheRoba & il Fiato delle Alpi zu Gast beim Festival 20 Heures de Musiques in Romont (FR).

Während eines ganzen Tages wird die Stadt zum musikalischen Treffpunkt: 45 Konzerte auf 14 Bühnen bringen unterschiedlichste Musikstile in die historische Altstadt von Romont und an weitere aussergewöhnliche Spielorte.

Um 13 Uhr spielt CheRoba & il Fiato delle Alpi in Les Capucins. Die neunköpfige Formation verbindet Komposition, Jazz und Improvisation zu einer farbenreichen, eigenständigen Klangwelt – mal kammermusikalisch und fein, mal rhythmisch, kraftvoll und orchestral.

Samstag, 19. September 2026 · 13:00 Uhr
Les Capucins · Romont

Das Konzert dauert 45 Minuten.

Ein wunderbarer Anlass, um einen musikalischen Tag in der Altstadt von Romont zu verbringen und dabei ganz unterschiedliche Ensembles und Klangwelten zu entdecken.

Programm & Informationen – 20 Heures de Musiques

SUJAZZSTIVA – Leggende del Ticino in musica è un progetto di Marco Santilli in cui composizione, jazz e improvvisazione si intrecciano con storie, personaggi e suggestioni della Svizzera italiana.

Al centro c’è la musica di Marco Santilli, che prende spunto dall’immaginario ticinese per trasformarlo in un mondo sonoro personale, ironico, poetico e a tratti sorprendente. Racconti e leggende diventano così materia musicale: non vengono semplicemente narrati, ma evocati attraverso melodie, ritmi, colori e improvvisazioni.

Marco Santilli’s CheRoba & il Fiato delle Alpi è una formazione di nove musicisti dalla tavolozza timbrica particolarmente ricca e originale. La varietà dell’ensemble permette di passare con naturalezza da momenti intimi e cameristici a sonorità più energiche e orchestrali.

Sujazzstiva guarda al Ticino non con nostalgia, ma come a una fonte inesauribile di immagini, memorie e atmosfere da reinventare attraverso la musica. Il concerto al Teatro TAN sarà anche l’ultima occasione per ascoltare Sujazzstiva dal vivo in Ticino.

Domenica 27 settembre 2026 · ore 17:00
Teatro TAN · Biasca

Prevendita: CHF 20.– adulti · CHF 10.– fino a 16 anni

Con il sostegno della Fondazione dott. Flavio Rossetti, Raiffeisen, Teatro TAN, AET, Ostello Pro Osco, TISA Electric SAGL

Domenica 13 settembre 2026 Marco Santilli sarà ospite della IX edizione del Festival Ticino DOCG e Grigioni per una matinée alla Sala Fondazione Silene Giannini di Cevio (Valle Maggia).

Insieme a Barbara Ciannamea e Tea Vitali ai violini, Giulia Wechsler alla viola e Nicola Tallone al violoncello, proporrà un programma che attraversa mondi musicali diversi, accostando jazz, musica contemporanea e suggestioni popolari.

In programma musiche di Rolf Kühn, Duke Ellington, Marco Santilli e John Graham, oltre a brani della tradizione kazaca. Tra le composizioni di Marco Santilli figurano “Amelia“, “Love all, trust a few, do wrong to none” e “Il nibbio e la nebbia“.

Domenica 13 settembre 2026 · ore 10:30
Sala Fondazione Silene Giannini · Cevio
Entrata a offerta libera

Festival Ticino DOCG – Musica nel Mendrisiotto

A little behind-the-scenes moment from last weekend’s recording sessions at Lemura Studio in Montagnola:
a spontaneous discussion about whether the new CheRoba album “Il nibbio e la nebbia” should perhaps come out on vinyl… 😉

The answer?
“Costi quel che costi!”

This short clip ends with the wonderful team behind the sessions – musicians, engineers and studio crew – who helped make this intense and inspiring recording weekend such a special experience.

More news about the album soon…

Die Aufnahmen für das neue Album “Il nibbio e la nebbia” sind erfolgreich abgeschlossen.

Nach dem Aufbau und Einrichten der Mikrofone am Freitag fanden die Recordings während eines intensiven und inspirierenden Wochenendes im Lemura Studio in Montagnola statt. Es war eine grosse Freude und eine wunderbare Erfahrung, mit dem Team des Studios zusammenzuarbeiten.

Hier einige kurze Eindrücke aus den Recording Sessions gemeinsam mit Tomas Sauter, Marina Vasilyeva und Fulvio Maras und dem grossartigen Team des Lemura Studios.

The first day at Lemura Studio continues with new sounds and fresh sonic colors entering the recording process.

Fulvio Maras introduces the Pangolo, a Swiss-made percussion instrument that will be featured in Facta non Verba, adding a distinctive new texture to the quartet’s sound palette.

At the same time, work continues on refining the bass clarinet sound, exploring the piano’s character, and shaping the sonic landscape of the sessions.

And naturally, in the midst of all this, the conversation turns to The Beatles—whose presence somehow finds its way into almost every musical discussion.

Another behind-the-scenes glimpse from the recording of Il Nibbio e la Nebbia.

The first musicians of the Marco Santilli CheRoba Quartet have arrived at Lemura Studio for the recording of Il Nibbio e la Nebbia.

Together with recording engineer and studio owner Lara Persia, preparations for the sessions are underway: microphones are being positioned and adjusted, sounds are being tested, and the studio is gradually coming to life—expertly assisted by Gioele Reito.

As always, not everything goes exactly according to plan: traffic before the Gotthard tunnel has delayed the drummer’s arrival in classic fashion.

A first glimpse behind the scenes of the recording process.

Sabato 7 marzo 2026 alle 18:00 , nella suggestiva cornice della Chiesa evangelica riformata di Ascona, il dialogo tra aria e suono prenderà vita in un concerto speciale nell’ambito della rassegna MUSICA e PAROLA.

Con Marco Santilli (clarinetto, clarinetto basso, composizioni) e Roberto Olzer (organo, composizioni), il respiro dei clarinetti si intreccia al vento dei mantici dell’organo, dando origine a una trama sonora intensa e sorprendente.

“E l’aria creò il suono” è più di un titolo: è un’immagine poetica che diventa esperienza d’ascolto. In questo progetto originale, la nota scritta incontra l’improvvisazione, in un linguaggio che fonde jazz, musica classica e suggestioni world. Il risultato è un dialogo musicale che oscilla tra profondità contemplativa ed energia sonora, tra raccoglimento e slancio creativo.

Un incontro timbrico insolito e affascinante, in cui l’aria — elemento invisibile e vitale — si trasforma in vibrazione, espressione, musica.

Un concerto da vivere con ascolto attento e cuore aperto.