Ich freue mich riesig über die fantastische Neuigkeit, dass mein Album “L’occhio della betulla” den 6. Platz “der 50 Top-Alben des Jahres 2017” von Bird is the Worm erreicht hat!

Marco Santilli released two albums in 2017, and both deserved a slot in this year’s Best of 2017.  The clarinetist’s concoction of chamber, jazz and folk accentuates the dramtic beauty of a simple melody, and patiently illustrates how a universe of possibilities exist within the nuance of each.  The engaging La Stüa saw Santilli’s CheRoba ensemble joined by il Fiato delle Alpi for a performance recorded live at Musikinsel, Rheinau in Switzerland.  It came heavy with the chamber influence, but also with the intensity, and so the album was a potent mix of introspection and liveliness.  With L’occhio della betulla, Santilli took his CheRoba ensemble of 12-string guitarist Lorenzo Frizzera, pianist Ivan Tibolla and percussionist Fulvio Maras into the recording studio, with many of the same compositions as La Stüa, but with a completely different result.  These are tranquil pieces. They bubble with life and resonate with daydream imagery, and there’s a certain majesty to how this music fills up a room.  The balance between jazz, folk and chamber is more evenly distributed, and the transitions between states of primacy are as effortless and smooth as the changing of tides.  And while it exhibits many of the same complexities as its 2017 counterpart, L’occhio della betulla simmers with a brooding passion that hints at a power that could obliterate mountains.  This is the most beautiful thing to see the light of day in 2017. Bird is the Worm 29.12.2017.

Marco Santilli Jukebox 900 RSI Rete Due

RSI Rete Due: Jukebox 900
Domenica 03 dicembre 2017 alle 20:00

In questa seconda puntata dedicata al suo strumento, Marco Santilli ci racconta la storia del clarinetto jazz. Da New Orleans, passando dallo swing e attraverso il bebop per giungere all’avanguardia e a esternazioni free, con una breve escursione nel jazz mediterraneo. Artisti dal suono personale e inconfondibile dimostrano l’estrema duttilità di questo strumento dall’ampia estensione e caratterizzato da quattro registri ben distinti. Ci sarà pure spazio per i rappresentanti più gravi della famiglia dei clarinetti quali il clarinetto basso (“reinventato” da Eric Dolphy) e il clarinetto contrabbasso.

Clarinettista, compositore, cantante e arrangiatore: Marco Santilli è un musicista versatile che sfugge ad ogni classificazione. Nato a Locarno, dopo i diplomi di orchestra, di insegnamento e di solista (Premier Prix de Virtuosité) ai Conservatori di Zurigo e Losanna, si consacra al jazz e all’improvvisazione miscelando varie influenze per uno stile personale. Concerti in Europa e USA e brani commissionatigli, tra gli altri, dal Festival Internazionale Alpentöne e Stubete am See. Sei album a proprio nome, di cui due pubblicati nel 2017: La Stüa (nel quale un quartetto jazz incontra un quintetto di fiati classico) e L’occhio della betulla (con il quartetto CheRoba), registrato agli studi della RSI. In veste di arrangiatore collabora con l’Opernhaus di Zurigo per il ciclo Opera viva. Fa parte inoltre del comitato della Swiss Clarinet Society e della Commissione di ripartizione ed opere della SUISA. Di recente è stato invitato dall’ambasciata svizzera in Kazakhistan ad esibirsi in occasione dei 25 anni dei rapporti diplomatici tra i due paesi.

Amici! Per alimentare il vostro buonumore prima del lunedì, vi consiglio l’ascolto di Jukebox 900 alla Radio Svizzera RSI Rete Due, Domenica 26 novembre 2017 alle 20:00.

Sarò ai microfoni di Claudio Farinone per 4 domeniche consecutive. Non perdetevi quindi il periodo dell’Avvento del clarinetto!

In questa prima delle quattro puntate dedicate al clarinetto nei vari generi musicali, il musicista e compositore ticinese Marco Santilli ci presenta alcuni brani irrinunciabili del repertorio del suo strumento, recuperando alcune registrazioni che lo hanno accompagnato nel periodo degli studi accademici.

In solitaria, in gruppi cameristici o con l’orchestra, il clarinetto ha goduto della considerazione di influenti compositori del variegato Novecento, secolo ricco di fermenti musicali. Ascolteremo, tra gli altri, pagine di Debussy, Stravinsky, Bartók, Poulenc e Copland.”